Proteggiamo il nostro magazzino, le nostre scaffalature, le nostre celle frigorifere…

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Cosa è indispensabile sapere per avere un magazzino sicuro

  1. Se lei ha un Magazzino con strutture di stoccaggio il cui crollo può pregiudicare l’incolumità degli addetti, deve predisporre un programma di ispezione e manutenzione.
  2. La visita ispettiva deve essere fatta almeno una volta ogni 12 mesi.
  3. L’ispezione dovrebbe essere effettuata da un tecnico qualificato, meglio se libero professionista, e senza conflitti d’interesse con il produttore della scaffalatura.
  4. Dottor Magazzino fornirà tutte le referenze alla committenza sulle sue competenze tecnico professionali.
  5. Le principali norme di riferimento sono la UNI-EN 16629 e 15635 e il Testo unico sulla sicurezze D.lgs. n°81/2008 e succ.mod.

 

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Facciamo Chiarezza sugli errori più frequenti in tema di sicurezza nei magazzini

  1. I produttori di scaffalature asseriscono che: “chi meglio del produttore può controllare le scaffalature?”  – Questo è sbagliato, in quanto un’eventuale errore di progettazione non verrebbe mai evidenziato dal “colpevole”, è altresì vero che la ditta produttrice e venditrice della scaffalatura è tenuta a dare al proprio cliente tutti i dati di portata, i manuali di uso e manutenzione, lasciando libero il proprio clienti di affidarsi a tecnico di sua fiducia, specialmente nei casi che il magazzino fosse composto da scaffalature di vari marchi.
  2. Importanti società di montaggio, prestazione di manodopera, cooperative etc. si sentono qualificate a certificare le loro ispezioni, questo può essere vero solo nel caso che l’ispezione venga fatta da un Titolare Tecnico, e non venga demandata ad un dipendente, occorre che il “Tutor” del magazzino garantisca una continuità, in modo da poter avere un’anagrafica dei danneggiamenti e dei rimedi adottati. Dottor Magazzino si assume un limitato numero di incarichi, in modo da poter effettuare sempre di persona le visite ispettive.
  3. Qualcuno dice che vanno sottoposte a ciclo ispettivo solo le scaffalature servite da carrello elevatore, in realtà vanno assoggettate tutte quelle scaffalature assimilabili ad “attrezzature di lavoro”, compresi magazzini a passerella multipiano, soppalchi autoportanti in acciaio, imbullonati,  archivi serviti da scale etc.
  4. Spesso per acquisire un cliente viene detto che affidando a soggetto terzo l’ispezione periodica delle scaffalature, il titolare viene sollevato da tutte le responsabilità, questo è sbagliato, è onere del titolare individuare il tecnico più preparato da far venire 1/2/3 volta l’anno nel magazzino, ma deve essere nominato un PRSES (responsabile interno della manutenzione delle attrezzature) con cui il tecnico si relazionerà. Anche il personale dipendente e non che opera ne magazzino dovrà relazionare al PRSES eventuali danneggiamenti delle scaffalature. Solo prendendo questi accorgimenti il Titolare può essere sollevato da responsabilità per tutti i 365 giorni dell’anno.
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Le Targhe di Portata sulla Scaffalatura

Le Targhe di Portata sulla Scaffalatura V.1.0

In materia di targhe di portata in passato c’è stato un tentativo di uniformare dimensioni e grafiche dall’allora ACAI-CISI poi naufragato a causa dell’emanazione di nuove norme sulla sicurezza.

Una Corretta “segnalazione” su una scaffalatura “Portapallets” consta di 2 tipi di cartellonistica

la 1° specifica relativa alla Portata di quella specifica situazione strutturale

la 2° quella prescrittiva , su istallazione, manutenzione, uso e avvertenze.

La Targa di Portata è una “Scheda Tecnica” va bene anche in formato A4, basta che sia in posizione visibile

deve specificare:

Le dimensioni ed i pesi delle di tutte unità di carico stoccate

Per quanto riguarda la portata dell’elemento strutturale verticale (Spalla o Fiancata) riportare le portate massime in base alle condizioni di lavoro, normalmente tale dato è influenzato dal numero dei livelli di carico e dall’interasse degli stessi, in particolar modo dall’altezza del primo livello sopra terra.

Quando il primo piano di carico è un piano Picking (per merce non pallettizzata) si consigli di effettuare i calcoli come se questo piano non interferisse negli interassi, dato che spesso viene spostato o tolto.

Ad esempio se ho un piano picking ad altezza 1500mm (Portata kg.1250), il primo piano “Portapallets (portata kg.2250)” è a 2100mm ed il resto è ad interasse 1500mm, calcolare come 1°liv- 2100mm 2°liv 3600mm 4°liv  5100mm, ed alla somma delle portate dei livelli aggiungere il peso previsto per il piano picking a quota 1500mm (1200+2250+2250+2250 = 8000 kg) , dimensioneremo lo spessore e la sezione per 8000 kg.

Va indicata la data di Montaggio

Per quanto riguarda la portata dell’elemento strutturale orizzontale (corrente o Trave), va indicata la Portata per COPPIA  per carico uniformemente distribuito per tutte le tipologie di trave, Lunghezza, sezione e utilizzo.

per impianti antisismici occorre indicare i criteri di calcolo (UNI/TS 11379.2010) e longitudine e latitudine del Magazzino, classe d’uso, se l’impianto è verificato anche a scivolamento e ribaltamento dell’unità di carico.

per il 2° Cartello prescrittivo vanno indicate le prescrizioni generali:

– Installare in ambiente asciutto

– non modificare la scaffalatura senza autorizzazione

– non rimuovere gli arresti dei correnti

– ultizzare esclusivamente pallets marchiati ed in buono stato di manutenzione

– ispezionare e manutenere con regolarità.

– in caso di danno, svuotare e bloccare al caricamento.

– per tutti i dubbi fare riferimento al Manuaale operativo.

 

 

 

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i Controlli sulla scaffalatura

Fondamentale è il controllo affidato al personale interno che vive tutti i giorni “il magazzino”

Fondamentale mettere in contatto il PRSES con tecnico esterno incaricato delle ispezioni periodiche in modo che in caso di dubbio su un urto o un danneggiamento possa inviare foto, o richiedere la visita di controllo straordinaria.

Il costo di un “Ispezione” dipende dalla dimensione del Magazzino, dall’altezza delle scaffalture, dai postipallets, dalla varietà delle scaffalature, ma sopratutto dal numero di controlli “delegati”

  1. controllo visivo da terra degli elementi esposti ad urti
  2. controllo visivo in quota con piattaforma a pantografo degli elementi esposti ad urti
  3. Rilievo della disposizione delle scaffalature, e restituzione in pianta e prospetti dei livelli di carico.
  4. Relazione Fotografica dei danneggiamenti rilevati
  5. Misurazione delle deformazioni permanenti delle strutture
  6. Misurazione delle “coppie” di serraggio delle bullonerie e tassellature
  7. Verifica della corretta installazione dei dispositivi antisganciamento
  8. Verifica della Verticalità delle scaffalature
  9. Verifica della coerenza dei corridoi
  10. Verifica della Verticalità delle strutture
  11. Verifica serraggio a terra
  12. Buono stato e idoneità dei pallet stoccati
  13. Mappatura dell’impianto con la definizione dei singoli elementi
  14. Verifica esistenza e corrispondenza targhe di portata
  15. Formazione del personale operante nel magazzino , PRSES, RSPP etc.
  16. Report scritto delle risultanze dell’ispezione con la caratterizzazione delle anomalie V-G-R.
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